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Qual è il periodo migliore per i lavori di imbiancatura sul Lago di Garda?
Esterni in primavera o in autunno, interni in inverno, in piena estate meglio una pausa: chi programma lavori di tinteggiatura nella casa sul lago si risparmia molti problemi scegliendo il momento giusto. Una panoramica sulle stagioni.
Di cosa hanno bisogno pittura e intonaco per asciugare
La durata di una tinteggiatura si decide in buona parte nelle prime ore e nei primi giorni dopo l'applicazione. Pittura, intonaco e stucco hanno bisogno di condizioni adatte. Come regole di massima valgono:
- Tempo asciutto: niente pioggia durante il lavoro e nella prima fase di asciugatura – e il supporto stesso deve essere asciutto.
- Non troppo freddo: la maggior parte dei prodotti richiede una temperatura dell'aria e del supporto di almeno circa 5 °C, alcuni di più. Anche il gelo notturno nei giorni successivi alla tinteggiatura è dannoso.
- Non troppo umido: nebbia, forte rugiada mattutina o umidità molto elevata rallentano l'asciugatura e possono compromettere la superficie.
- Non sotto il sole pieno e con caldo forte: se la pittura asciuga troppo in fretta si formano riprese, strisce o problemi di adesione. Il vento forte ha un effetto simile.
- Lavorare seguendo il sole: sulle facciate il lavoro si organizza in modo da tinteggiare ogni lato il più possibile all'ombra – al mattino piuttosto il lato ovest, al pomeriggio piuttosto il lato est.
I valori esatti sono indicati su ogni prodotto. Per i lavori interni il meteo conta meno – lì sono importanti una temperatura sufficiente e una buona aerazione.
Primavera: buon periodo per facciata e legno
In primavera le giornate si allungano e le temperature sono piacevoli, senza che il sole picchi già come in piena estate. Per la tinteggiatura esterna, per persiane e pergolati è un ottimo momento. Molti proprietari, inoltre, vogliono avere la casa pronta prima dell'inizio della stagione o dell'arrivo dei primi ospiti. Lo stesso vale per il legno: le persiane verniciate in primavera arrivano ben protette all'estate, con il suo forte irraggiamento UV.
Da tenere presente: la primavera sul lago può essere piovosa e all'inizio le notti sono ancora fresche. Dopo l'inverno i muri devono prima asciugarsi bene. Conviene quindi prevedere un margine di tempo – per i lavori esterni una data fissa non si può mai garantire, perché l'ultima parola spetta al meteo.
Estate: alta stagione e caldo
A luglio e agosto sul Lago di Garda fa caldo e molte case vacanze sono abitate o affittate. Per i lavori esterni è un periodo sfavorevole per diversi motivi:
- Sulle facciate al sole la superficie diventa molto calda e la pittura asciuga troppo in fretta.
- Ponteggio, rumore e polvere disturbano ospiti e vicini in piena vacanza.
- A seconda del condominio e del Comune, in alta stagione possono valere orari di silenzio aggiuntivi.
I lavori più piccoli restano comunque possibili: di primo mattino, sul lato in ombra o negli ambienti di una casa vuota. L'estate è inoltre un buon momento per inviare foto, fissare un sopralluogo e programmare con calma i lavori per l'autunno. Se la casa non è affittata, inoltre, con il caldo le tinteggiature interne asciugano in fretta ed è facile arieggiare.
Autunno: la seconda buona stagione per gli esterni
A settembre e ottobre il clima è di solito ancora mite, il sole è meno intenso e gli ospiti ripartono. Dopo un'estate asciutta i muri sono di norma ben asciutti – buone condizioni per facciata, persiane e altre parti in legno. Chi rivernicia le persiane prima dell'inverno le protegge per la stagione umida. Anche le piccole crepe nell'intonaco esterno conviene chiuderle ora, prima che d'inverno vi penetri l'acqua e il gelo le allarghi.
Con l'avanzare dell'autunno le giornate si accorciano, rugiada e nebbia durano più a lungo e i periodi di pioggia diventano più frequenti. Le ore utili al giorno diminuiscono, perché al mattino i muri devono prima asciugarsi. I lavori esterni andrebbero quindi conclusi prima che le notti diventino davvero fredde.
Inverno: ideale per interni e cartongesso
In inverno molte case vacanze sono vuote – l'occasione migliore per i lavori interni. Nessuno viene disturbato da polvere o odori, i mobili si possono coprire o spostare con calma e la casa è pronta per la stagione successiva. Lavori tipici dell'inverno sono:
- tinteggiatura di stanze, vano scale e soffitti,
- cartongesso: nuove pareti, controsoffitti, contropareti o nicchie,
- ripristino di intonaci interni e crepe,
- verniciatura di porte interne, soffitti in legno o perlinati.
È importante che il riscaldamento sia acceso: pittura, stucco e intonaco hanno bisogno di una temperatura ambiente sufficiente e di aerazione per asciugare bene. In inverno sul lago i lavori esterni sono possibili solo nelle giornate asciutte e miti e si possono programmare con poca certezza.
Cartongesso e stuccature in particolare traggono vantaggio da questo periodo tranquillo: le lastre di cartongesso dovrebbero restare per un po' nell'ambiente prima della posa, per adattarsi a temperatura e umidità, e lo stucco ha bisogno di tempo per asciugare tra una passata e l'altra. Senza ospiti in casa è facile organizzarsi.
Consigli per programmare
- Chiedere per tempo: chi vuole finire in primavera fa bene a inviare le foto già in inverno.
- Combinare interni ed esterni: interni in inverno, facciata e persiane in primavera o in autunno.
- Prevedere un margine per il meteo: per i lavori esterni in primavera e in autunno calcolare qualche giorno di riserva, soprattutto se subito dopo arrivano ospiti.
- Verificare le prenotazioni: nelle case in affitto bloccare per tempo il periodo dei lavori nel calendario.
- Tempo per le autorizzazioni: con una nuova tinta di facciata prevedere un margine sufficiente, nel caso serva un'autorizzazione – vedi Tinteggiare la facciata: servono permessi?.
- Chiavi e riscaldamento: chiarire per tempo chi apre la casa e se in inverno il riscaldamento resta acceso.
Sta pensando a dei lavori nella Sua casa sul lago? Ci invii la Sua richiesta con qualche foto: Le diremo quale periodo è più adatto al Suo progetto.