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Verniciare le persiane in legno: il momento giusto, impregnante o smalto e le fasi del lavoro

Le persiane in legno verdi, marroni o grigie fanno parte del paesaggio delle case sul Lago di Garda. Per restare belle a lungo hanno bisogno di cure al momento giusto. Ecco come capire quando serve una nuova verniciatura e a cosa fare attenzione.

Persiane e scuri sul Lago di Garda

Le chiusure in legno fanno parte delle case del Garda come il tetto in coppi e la facciata intonacata. Si distinguono le persiane, con lamelle inclinate, e gli scuri, chiusi, fatti di tavole o pannelli. Entrambi hanno vita dura: sono esposti direttamente a sole, pioggia e vento, vengono mossi ogni giorno e hanno molti spigoli dove l'acqua attacca. Le chiusure sui lati sud e ovest invecchiano di solito più in fretta di quelle a nord – spesso sulla stessa casa si vedono condizioni molto diverse.

Le persiane a lamelle richiedono molto più lavoro rispetto alle ante lisce, perché ogni lamella va trattata su tutti i lati. Per questo è ancora più importante non lasciar passare il momento giusto.

Come capire che serve una nuova verniciatura

Basta un giro attento una volta all'anno, meglio in primavera. Faccia attenzione a questi segnali:

  • La vernice diventa opaca, sfarina o mostra piccole crepe.
  • La pittura si stacca sugli spigoli, sulle lamelle o sul bordo inferiore.
  • Il legno scoperto diventa grigio – segno che il sole sta già attaccando la superficie.
  • Le gocce d'acqua non scivolano più via, ma vengono assorbite e lasciano macchie scure.
  • Compaiono macchie scure sulle giunzioni, sui bordi inferiori o attorno alla ferramenta.
  • La ruggine di cardini e ferramenta cola sul legno.
  • Il legno cede se ci preme leggermente con un cacciavite – in questo caso potrebbe essere già marcio.

In generale: chi interviene presto, alle prime crepe, di solito se la cava con una carteggiatura e una nuova mano. Chi aspetta che la vernice si stacchi su ampie superfici deve di norma sverniciare fino al legno. Questo richiede molto più tempo e stressa ulteriormente il legno.

Impregnante o smalto: pro e contro

Impregnante

L'impregnante lascia vedere la venatura del legno e penetra in parte nelle fibre. Si consuma in modo piuttosto uniforme, invece di sfogliarsi, e quindi si rinnova con meno lavoro preparatorio. In compenso gli intervalli tra una manutenzione e l'altra sono più brevi, soprattutto sui lati soleggiati. Per l'esterno l'impregnante deve essere pigmentato: quelli trasparenti incolori proteggono poco dai raggi UV e il legno ingrigisce comunque.

Smalto coprente

Lo smalto coprente protegge completamente il legno dalla luce e, con una buona manutenzione, di norma dura più a lungo. Permette i colori tradizionali che si vedono spesso sul lago, come verdi, marroni o grigi. Lo svantaggio: se lo strato di smalto si crepa, l'acqua può infiltrarsi sotto e staccarlo su ampie superfici. Allora la preparazione per la verniciatura successiva è più impegnativa. Le tinte chiare si scaldano meno al sole, e questo preserva il legno.

Passare da un sistema all'altro

Passare dall'impregnante allo smalto è possibile senza problemi dopo un'accurata carteggiatura e con un fondo adatto. Al contrario, prima di applicare un impregnante bisogna rimuovere completamente il vecchio smalto. In alcuni centri storici, inoltre, il Comune prescrive le tinte delle persiane – ne parliamo nell'articolo Tinteggiare la facciata: servono permessi?.

Le fasi del lavoro

  1. Verifica dello stato: si controlla ogni anta – legno, giunzioni, ferramenta. Così si capisce cosa va solo rinfrescato e cosa va ripreso a fondo.
  2. Smontaggio e numerazione: le ante smontate si lavorano in orizzontale e su tutti i lati, compresi bordi inferiori e retro. La numerazione garantisce che ogni anta torni alla sua finestra.
  3. Pulizia e preparazione: si toglie lo sporco, si rimuove la vernice che si stacca e si carteggia la superficie; in caso di danni gravi fino al legno grezzo.
  4. Ripristini: piccole crepe e mancanze vengono chiuse. Le parti marce vanno sostituite prima della verniciatura.
  5. Fondo: il legno grezzo riceve un fondo adatto, per il legno di conifera con protezione contro l'azzurramento.
  6. Due mani di finitura: con carteggiatura intermedia e particolare cura su spigoli e teste del legno, dove l'acqua penetra più facilmente.
  7. Asciugatura e rimontaggio: solo quando tutto è ben asciutto le ante tornano alle finestre.

Programmare: meteo, asciugatura e casa vuota

Il legno va verniciato solo quando è asciutto – quindi non subito dopo giorni di pioggia o con umidità elevata. Anche il sole pieno di mezzogiorno è sfavorevole, perché smalto e impregnante asciugano troppo in fretta e possono formarsi bolle o segni di ripresa. Primavera e autunno sono quindi di solito il periodo migliore; ne parliamo nell'articolo Il periodo migliore per i lavori di imbiancatura sul Garda.

Tenga presente anche questo: finché le ante sono smontate, le finestre non hanno protezione da sole e sguardi, e la casa non si può oscurare o chiudere come al solito. L'ideale è quindi un periodo in cui la casa non è abitata né affittata. In alternativa si può lavorare un lato alla volta, così manca sempre solo una parte delle ante.

Manutenzione tra una verniciatura e l'altra

Con poco impegno si allunga in modo sensibile il tempo fino alla verniciatura successiva:

  • lavare ogni tanto le ante con acqua pulita e un panno morbido, senza detergenti aggressivi;
  • far ritoccare presto piccoli graffi e scrostature, prima che l'acqua si infiltri;
  • lubrificare di tanto in tanto la ferramenta, perché non si blocchi e non forzi il legno;
  • non lasciare crescere piante e rampicanti a contatto con le ante.

Se vuole sapere in che stato sono le Sue persiane, ci mandi qualche foto – anche primi piani di spigoli e bordi inferiori. La consigliamo volentieri sulla verniciatura del legno sul Lago di Garda.

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